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'Exploring the lighting'
Introduzione all’uso del flash tra tecnica e creatività 'Exploring the lighting'
Introduzione all’uso del flash tra tecnica e creatività
Cos'è il flash - Come funziona - Quando lo si usa
L'utilizzo dell 'Esposimetro flash esterno
Collegamenti e comandi (cavi sync/infrarossi/radio)
Fotografia flash e luce ambiente
Uso creativo del flash
Costo Euro 70
Dove: Roma - Sede di Roma Sotterranea |
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29 - 30 - 31 - Luglio e 01 Agosto
I° Corso di fotoreportage e documentazione naturalistica
(con il patrocinio dell'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise) 29 - 30 - 31 - Luglio e 01 Agosto
CORSO DI FOTOREPORTAGE E DOCUMENTAZIONE NATURALISTICA
(CON IL PATROCINIO DELL'ENTE PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE)
La documentazione nelle scienze naturali si fonda oggi su un insieme di tecniche di raccolta dati, rappresentazione, interpretazione e comunicazione e costituisce perciò un'attività altamente qualificata e interdisciplinare. Questo corso, assolutamente innovativo, approfondisce aspetti che spesso concorrono nella preparazione di un reportage come di un articolo scientifico. I partecipanti, infatti, apprenderanno sul campo le tecniche di base di fotografia naturalistica analizzando i soggetti e i contesti ambientali anche dal punto di vista scientifico; familiarizzeranno, quindi, con i fondamenti della redazione di un articolo scientifico così come della preparazione di un "pezzo" divulgativo, rivolto a un pubblico non specializzato.
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Workshop avanzato di fotografia naturalistica 'Il fine principale del fotografo naturalista è quello di riprendere scene in natura in modo da documentare l'evento o la situazione così come è, dando un'interpretazione fotografica personale. Oltre a buone capacità fotografiche il fotografo naturalista deve avere una conoscenza scientifica dei soggetti e delle situazioni che andrà a riprendere.' |
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| Informazioni base sulle nostre attività
Scala difficoltà escursionistica metodologia CAI
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| T - Turistico
E - Escursionistico
EE - Escursionistico per esperti |
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Luca Cavallari Fotoreporter Tel +39 3392765865 info@trekdifferent.com
http://www.lucacavallari.com
Scala difficoltà escursionistica metodologia CAI
T / E / EE
Spesso si presentano alle nostre escursioni persone che dichiarano di fare trekking e di essere attrezzati per quanto riguarda l'abbigliamento, immancabilmente ci accorgiamo che ai piedi invece indossano scarpe non adatte all'attività in montagna (vedi tipo foto con la X in rosso) che proponiamo, anche se insistono nella loro comodità, possono andar bene in città, ma in montagna il piede deve avere la caviglia riparata una suola studiata appositamente per percorsi in montagna ed essere antisdrucciolo e possibilmente impermeabile e traspirante. Ci sentiamo costretti a nostro malgrado di non far partecipare il richiedente all'erscursione in programma, rendendoci antipatici, ma tutto questo lo facciamo per la vostra sicurezza. Insieme all'attrezzatura base come una mantellina per la pioggia e le bacchette da escursionismo-trekking (che raccomandiamo per la salute delle vostre ginocchia e schiena, vanno usatesia per la salita e sia soprattutto per la discesa. A tutto questo e non meno importante, per percorsi di tipo E e EE si consiglia un buon allenamento fisico un ottimo stato di salute e farci sapere qualsiasi controindicazioni che possa influire in maniera negativa l'esito dell'escursione in programma Con questa piccola parentesi l'escursione sarà sicuramente più gradevole sia per il partecipante sia per le guide. Per i percorsi T consigliamo cmq una scarpa avente una suola scolpita anche se non da trekking...
CAI Club Alpino Italiano Per potersi divertire camminando è necessario che ognuno scelga il percorso più adatto alle proprie capacità e alla propria esperienza. Generalmente a fianco dell'escursione troviamo il grado di difficoltà che questa comporta e possiamo regolarci di conseguenza. La scala delle difficoltà è suddivisa secondo la metodologia CAI: T = turistico. L'itinerario si svolge su strade forestali, sterrate o facili mulattiere sempre bene indicate e senza problemi di orientamento nei casi di nebbia o cattivo tempo. I dislivelli sono contenuti entro i 250-300 metri e la lunghezza dell'itinerario è compresa nelle tre ore. Si tratta di passeggiate un po' lunghe che richiedono una scarpa sportiva, non necessariamente la pedula o lo scarpone. E = escursionistico. Qui l'itinerario supera decisamente le tre ore, è complesso, si svolge su sentiero difficile ed anche fuori pista, il terreno è sconnesso, possono mancare i segnali. I dislivelli superano i 500 metri e talvolta i 1000. L'ambiente solitario e la distanza dai punti d'appoggio richiedono capacità nell'orientamento, conoscenza di carte e bussola, esperienza di montagna e dei pericoli, allenamento, equipaggiamento adeguato. EE = escursionistico per esperti. Sono itinerari che richiedono lunga esperienza, allenamento e forza fisica da parte di chi li percorre. È necessario sapersi muovere con perizia anche nei terreni pericolosi: ghiaioni, ripidi pendii o tratti scoscesi, macchia fitta, alta e senza riferimenti, passaggi in roccia, assenza di sorgenti. La difficoltà del terreno e la distanza dai punti d'appoggio richiedono una totale autonomia. La necessità di portare al seguito materiale da bivacco come la tenda, sacco da bivacco, fornello, viveri, richiede allenamento, energia e forte motivazione. EEA = escursionistico per esperti attrezzati. Come il precedente ma che in più richiede l'uso dei dispositivi di auto assicurazione.(corde, imbrago, discensore, moschettoni etc.) Da
http://www.ilportalesardo.it/outdoor/escursioni/gradi.htm
Buona escursione dall' Associazione Sport Ambiente Natura
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